Il mondo è bello perché è vario!

 

Ogni volta che conosco un nuovo potenziale cliente, o mi trovo a dare una consulenza ad un’azienda, imparo qualcosa.

Normalmente ti aspetti di essere tu ad offrire spunti e risposte al cliente, o possibile tale, eppure la legge della reciprocità entra in gioco anche qui.

Non puoi dare qualcosa senza ricevere, Non puoi ricevere senza dare.

Non è religione, è OSSERVAZIONE dei fatti.

La prima cosa che un’azienda deve fare, dalla sua nascita, è comunicare! All’esterno, all’interno, ovunque.

Ma torniamo a noi.

Ogni volta che mi interfaccio con una nuova azienda RICEVO qualcosa.

Ascoltare le storie e i problemi di aziende così diverse, in settori differenti e di varie dimensioni settori, è un arricchimento. Fa nascere idee che poi posso proporre anche ad altre aziende.

In effetti è un effetto a cascata.

Trovo di tutto.

L’azienda in cui il titolare fa tutto, controlla anche i turni di conferimento rifiuti, ma non riesce mai a realizzare un programma strutturato (ah… la mancanza di fiducia nei propri collaboratori) Oppure c’è l’azienda in cui i venditori si trovano in una comfort zone e poco fanno per creare ulteriore espansione… non hanno fame.

Qualcuno ha difficoltà con i prezzi, non riesce a piazzare a sufficienza del proprio prodotto sul mercato. Poi scopri che nello stesso mercato ci sono competitor con prezzi anche più ALTI. E loro vendono. Quindi, il problema è interno all’azienda, non esterno.

Alle volte, poche per sfortuna, mi imbatto in chi ha budget, ma non sa bene come farlo fruttare, per non parlare di chi il budget non ce l’ha e vorrebbe una soluzione a costo 0… (esistono, ve lo assicuro)

Scivolando su temi social, trovo imprenditori contrari ai social per presa di posizione, oppure che, recentemente, pensano che LinkedIn sia la panacea di tutti i mali.

E via dicendo…

C’è un comun denominatore fra tutti questi casi. QUASI tutti hanno una soluzione a disposizione, ma non la vedono. Oppure, chiedono una consulenza, ma poi ascoltano solo se stessi. Pazienza.

Ma la cosa più importante è che da questi incontri nascono idee e progetti di cui tutti possono beneficiare.

Se vuoi uno scambio di idee con me, per capire se c’è qualcos’altro in cui possiamo aiutarti chiamami adesso al 329 0428990 – oppure scrivimi a [email protected] 

Insieme, e con le giuste risorse, possiamo far crescere il tuo business.

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    Local SEO: i clienti ti trovano grazie alla geoLocalizzazione

     

    Local SEO: i clienti ti trovano grazie alla geoLocalizzazione

    Se la tua azienda offre prodotti o servizi in particolare in un’area geografica specifica, specialmente se nell’area della sede produttiva/legale, la Local SEO deve essere presa in considerazione.

    “Ristorante Vicenza”, “automazione industriale Padova” “Consulenza aziendale Venezia”.
    Quando un utente cerca un servizio, un prodotto, in poche parole quando deve soddisfare una necessità che sia nella sua zona, sta attivando la ricerca Local SEO. Poter essere fra i primi risultati di questa ricerca, ti permette quindi di farti trovare e contattare.

    Cos’è la Local SEO?

    La Local SEO, o Local Search, è il posizionamento Locale/geolocalizzato di un sito web, o di risultati che riportano ad una specifica azienda, sui motori di ricerca.

    Con la SEO consueta, cerchi di ottenere il posizionamento di un sito web, su determinate chiavi di ricerca, a livello nazionale o internazionale.

    La Local SEO invece ha l’obiettivo di posizionarti, in modo organico e quindi non a pagamento, per una specifica area geografica, limitrofa all’azienda.

    Se strategia è giusta, sarà lo stesso motore di ricerca a individuare la tua azienda e riportarla nei risultati dell’utente che ha effettuato la ricerca.

    Grazie alla Local SEO potresti essere visibile in modo maggiore rispetto anche ad attività di SEO tradizionale.

    Perché fare Local SEO?

    Il numero di ricerche fatte da Smartphone cresce sempre più: questo significa che la Local SEO, diventa sempre più importante.

    Chi effettua queste ricerche, infatti ha una grande probabilità di imbattersi in risultati geoLocalizzati, e questo è importante per chi ha il focus lavorativo in un’area Locale.

    Local SEO per PMI

    In un momento in cui ci troviamo davanti a grandi investimenti in SEO, fatti da aziende di livello nazionale o internazionale, la Local SEO, può essere un’ottima a opportunità per scalare ugualmente le posizioni di Google e posizionarsi anche con investimenti decisamente inferiori.

    La Local SEO è una specifica attività di Marketing online sicuramente adatta a PMI e aziende Locali.

    Come fare Local SEO?

    Ecco accennati i punti indispensabili per attuare una strategia Local SEO:

    1. Scheda Google My Business

    2. Rilevanza e distanza
      Google posiziona i risultati Locali in base a:
      Rilevanza: quanto la tua scheda corrisponde a quello che l’utente sta cercando.
      Distanza: la distanza della tua attività dal luogo dove si trova l’utente che effettua la ricerca.
    3. Importanza: la notorietà on-line della tua azienda o brand. Le varie informazioni reperibili online determinano questo valore, ad esempio: recensioni, articoli, blog, ecc.
    4. Visibilità da mobile: il sito va ottimizzato per un utilizzo da smartphone, fondamentale ormai.
    5. Landing Page e Blog
      Google indicizza i contenuti. È importante creare contenuti di interesse ma scritti con lo scopo del posizionamento su Google. (ottica SEO)
    6. Link building
    7. Far sì che altri siti (portali, siti di settore, ecc.) abbiano un articolo o immagini con link che riportano al nostro sito. Questo è un fattore molto importante.
    8. Pagine Social
    9. Si devono utilizzare i social “su misura” per la tua attività. In ogni caso aiuta il tuo posizionamento. Ad esempio, una pagina Facebook, o una pagina LinkedIn, vengono indicizzate da google.
    10. Recensioni
      specialmente su Google my Business, ottenere buone recensioni, ti assicura una migliore visibilità, oltre a creare fiducia nei potenziali clienti.
    1.  

    La Local SEO è un’attività che, sei una PMI che opera anche a livello Locale, può fare la differenza nella quantità di visite e lead.

    Contattami per una consulenza gratuita!

    Mauro Apperti

    Da dove inizia il vero cambiamento?

    Cambiamento, digitalizzazione, innovazione, 4.0.

    Ormai sono un mantra che ci avvolge e ci “colpisce” ogni giorno, da ogni media e canali di comunicazione, come questa e-mail ad esempio.

    Ma in cosa consiste questo “cambiamento”? E poi, è sempre veramente necessario?

    Esiste una legge che dice che “le azioni di successo possono portare ancora successo”

    Un’esemplificazione di questa legge la troviamo in uno dei principi cardine espresso da David Ogilvy, uno dei più famosi pubblicitari del secolo scorso. Fondatore dell’omonima agenzia “Ogilvy” fra le più grandi agenzie internazionali di marketing e pubblicità, ideatore del concetto di Brand.

    Una delle sue pubblicità più famose, fu quella per la Marlboro, marca di sigarette, per cui creò l’immagine del cow boy, icona di questo marchio negli anni ’70 e ’80.

    In pratica disse che una pubblicità una campagna pubblicitaria, doveva essere utilizzata finché continuava a vendere, non era necessario cambiare ogni mese o anno.

    Intendeva l’idea originale, non necessariamente la stessa identica immagine e questo ha funzionato per quasi vent’anni.

    Quindi cambiamento di cosa? Di quello che sta funzionando? Sicuramente no, ma… c’è un ma.

    Potresti pensare che il cambiamento sia necessario quando le cose non vanno proprio bene, e sicuramente è vero.

    Ma in realtà anche quando tutto funziona, e quindi non devi far altro che continuare a ripetere le tue azioni di successo, che entra in ballo il cambiamento.

    Il vero cambiamento da dove inizia? In cosa consiste fondamentalmente?

    E poi, la tua azienda è pronta ad un cambiamento?

    Esiste, è presente la mentalità necessaria per questo cambiamento?

    Il problema non è la tecnologia o il mercato, ma la tua mente. Quello che tu credi sia possibile o impossibile.

    È lì che risiede l’inizio e la fine di ogni concetto o idea di evoluzione e cambiamento.

    Tu, come imprenditore o manager, quanto sei disposto a cambiare idea, a mettere in discussione le tue certezze e le tue decisioni per osservare altri punti di vista, magari più ampi o forse no, ma sicuramente nuovi?

    Le azioni di successo vanno mantenute, ma nuove vie devono essere esplorate e valutate, perché nulla è eterno, a parte la vita stessa, e una mente elastica e curiosa è l’arma migliore per qualsiasi periodo economico, e di vita.

    Mauro Apperti

    Qual è l’unica cosa sempre uguale dal 1971? L’email marketing!

    Nata nel lontano 1971, (50 anni fa…) festeggia quest’anno il mezzo secolo di vita l’e-mail, strumento ormai entrato nella quotidianità di ognuno di noi.

    Si tratta in effetti di un’invenzione vecchia quasi quanto Internet, nato due anni prima con il progetto ARPANET (acronimo di “Advanced Research Projects Agency Network“).

    ARPANET era una rete di computer studiata e realizzata nel 1969. Si tratta della forma embrionale dalla quale, nel 1983, nacque Internet. Non era stata ideata per scopi militari statunitensi, ma per collegare due università americane durante il periodo della guerra fredda. Nacque così uno dei più grandi progetti civili, una rete globale che collega tutta la Terra. 

    La E-mail ha rivoluzionato il modo di comunicare sia in ambito privato che lavorativo, ed è sopravvissuta sino ad oggi nonostante i balzi tecnologici e le diverse leggi sulla privacy.

    È uno strumento tutt’ora strategico, basti pensare a cosa si utilizza per accedere ai vari servizi on line, alle app, alle credenziali bancarie: la e-mail + la password.

    Oggi abbiamo oltre 4 miliardi di persone con almeno una casella di posta, e si prevede di arrivare a 4,6 miliardi nel 2025 (fonte: Statista), mentre gli invii giornalieri di e-mail si attestano su numeri impressionanti: circa 300 miliardi al giorno (fonte: Statista).

    In considerazione di queste caratteristiche, l’uso delle e-mail rimane tutt’ora strategico per le aziende di ogni dimensione, anche le microimprese.

    Gli utilizzi e le opportunità dell’ e-mail marketing sono diverse:

    • Farsi conoscere da nuovi potenziali clienti
    • Mantenere i rapporti con i propri clienti con servizi e assistenza
    • Coltivare i rapporti con lead qualificati non ancora clienti
    • Parte integrante di campagne di acquisizione lead

    In Solutions, offriamo ai nostri clienti, strumenti che permettono di strutturare, pianificare, monitorare migliorare costantemente questo rapporto, anche attraverso l’utilizzo di e-mail automatiche e personalizzate.

    Oggi come oggi, con i clienti che prima di scegliere un prodotto o servizio, “girano” in internet fra social, blog e google, è fondamentale stabilire un contatto diretto con l’utente, che può realizzarsi proprio grazie alle e-mail.

    Con le e-mail puoi essere sulla “scrivania” del potenziale cliente nel momento in cui sta pensando di cambiare fornitore, o di attivare un servizio per la prima volta.

    Naturalmente ci sono diversi accorgimenti da osservare perché il tuo e-mail marketing arrivi e sia efficace.

    Compilando il modulo che trovi appena sotto, riceverai entro 24 ore, una breve guida all’email marketing di successo. >>>

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      Il concetto di azienda etica… questa è la mia visione.

       

      Buongiorno, che piacere rivederti su questa pagina!

      In questo venerdì di metà marzo, a un anno dal lock down dello scorso anno, ben più pesante dell’attuale, il mio pensiero va sempre nella direzione di come poter migliorare la mia professionalità, la nostra azienda e di conseguenza aiutare in modo ancora più efficace i nostri clienti.

      Aiutare è uguale a pericolo?

      Le parole di per sé non hanno altro significato che quello che gli assegniamo.

      Quando ero uno studente, “spazzino” o “bidello” non erano termini offensivi.

      Sono diventati invece termini con un significato lievemente spregiativo, esclusivamente perché qualcuno gli ha assegnato quel valore in modo arbitrario, e tutte le altre persone, sono state d’accordo su questo.

      Non è successo altro. E così’ è per tutti quei termini che in questi anni hanno assunto un significato volgare, offensivo o discriminante.

      Se non ci credi fai un test: pronuncia un’offesa con l’idea di fare un complimento. Forse non ti riuscirà subito semplice. Ma se insisti e ci riesci, toccherai con mano che le parole hanno solo il significato emotivo che affibbiamo loro.

      Le parole non sono importanti quanto le azioni. Se vuoi capire il giusto valore di una persona, di un’azienda o di un governo, tappati le orecchie e osserva le sue azioni. Solo questo ti dirà con chi hai a che fare.

      Ora, dopo tutto questo preambolo, torniamo all’aiuto.

      Molte volte quando qualcuno offre “aiuto” siamo sospettosi, giusto?

      Magari pensiamo ci sia un secondo fine, ed alle volte è vero, e molte volte nel passato magari lo è stato.

      Ma come abbiamo visto, dobbiamo andare oltre al significato emotivo del termine.

      Se hai problemi ad accettare l’aiuto, sicuramente quando qualcuno ti dice “posso aiutarti” oppure “quello che voglio è solo il tuo bene” allora sentirai una risposta emotiva istantanea di diffidenza, come fosse un segnale di pericolo!

      Eppure, ogni business si basa su questo concetto, il concetto dell’aiuto, di quanto siamo utili ai nostri clienti ed alla società.

      Lo so, di solito parlo di marketing e qui sto parlando di filosofia.

      Ma penso che il dovere di ogni azienda, e in verità di ogni lavoratore, dirigente, impiegato o imprenditore, sia quello di svolgere al meglio il proprio compito con l’obiettivo di un miglioramento, non solo per sé stesso o la propria azienda, ma per tutta la società.

      Certo, perché un mercante di armi è utile ai suoi clienti, ma qual è l’utilità dei suoi clienti per la società?

      La sola logica del profitto non basta, è pericolosa. Basti pensare a quanto know how è stato passato praticamente gratuitamente, alle aziende cinesi in nome di un profitto personale.

      Nel lungo termine si è rivelato un boomerang per la nostra economia.

      Una visione più ampia è necessaria.

      Le scelte vanno valutate per tutte le aree che ne sono influenzate, solo così potremo essere certi di prendere decisioni più giuste che sbagliate (gli assoluti non esistono).

      E il primo fondamento per un’azienda, che ne determina il suo successo ed espansione è: quanto di aiuto può essere?

      L’attività principale del marketing è quella di scovare una domanda e soddisfarla, oppure creare una domanda e soddisfarla.

      domanda = necessità oppure domanda = desiderio

      Quindi il marketing è fondamentale per ogni attività, e non fa altro che aiutare le attività ad aiutare.

      Ma chi determina il significato delle parole, chi decide il senso e la portata delle proprie azioni e responsabilità sei sempre tu!

      Chi scrive  -io – è tutt’altro che perfetto, ma il mio scopo è semplicemente quello di aiutare le aziende a crescere e migliorare il proprio business.

      Questa è la mia visione di business etico, quella fondamentale.

      E tu, hai una tua visione? Cosa ne pensi?

      Scrivimi, mi farebbe piacere.


      Mauro Apperti

      M. 329 0428 990

      E. [email protected]

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