Il tuo sito web è un vero commerciale?

Quali sono i fattori che determinano se un sito web è realmente vincente?

Nelle nostre consulenze a Piccole e Medie Imprese od ad attività commerciali, ci capita spesso di incontrare clienti che al primo incontro esprimono l’esigenza di avere un nuovo sito web graficamente professionale, magari indicano anche i link di altri siti web che vorrebbero emulare perché la grafica è bella e professionale! Questo però è il metodo sbagliato per giudicare se quei siti sono veramente professionali!

Ma all’ora qual’è il modo per giudicare se un sito web è uno strumento efficace?

Agli albori di internet, le aziende hanno realizzato il proprio sito con l’unico scopo di dover essere presenti, strutturando classici portali “vetrina”, ovvero siti web che descrivevano la storia dell’azienda ed i servizi o prodotti che trattavano, una sorta di catalogo online! Oggi il web si è notevolmente evoluto, o meglio si sono evoluti gli utenti del web!

Questi ora cercano soluzioni alle proprie esigenze od ai propri problemi, scelgono di dare fiducia al sito web che gli ha reso facile la navigazione e che ha saputo rispondere alle loro domande, differenziandosi dal mare di competitors che appaiono nel motore di ricerca usato. In sostanza oggi un sito web veramente Professionale, come prima cosa, deve saper VENDERE!

Deve essere il tuo più bravo COMMERCIALE!

 E quali sono le caratteristiche di un bravo commerciale?

Certamente la sua presenza deve essere gradevole e consona alla sua professione (che paragoniamo alla grafica del sito), ma se non sa comprendere le tue esigenze, rispondere in modo comprensibile, adeguato e veloce alle tue domande, consigliarti la soluzione più adeguata alla risoluzione dei tuoi problemi, tu non gli darai fiducia e non comprerai mai nulla da lui!

La vendita prevede un passaggio fondamentale: acquisire la fiducia del cliente! Per poterlo fare, si basa su tre pilastri principali:

  • Comprendere l’esigenza del cliente
  • Offrire risposte e consigli di valore all’esigenza specifica
  • Valorizzare e DIFFERENZIARE la proposta rispetto alla concorrenza

Senza il passaggio di queste 3 fasi il tuo enorme catalogo o la tua brochure, non hanno valore per il cliente e non sarà interessato a comprare da te! Il successo di un venditore professionale avviene esclusivamente se a monte si è posto degli obiettivi ed ha implementato una strategia per perseguirli!

Ed all’ora cosa deve avere un sito web professionale?

Definite le caratteristiche di un venditore di successo, prova ora a riportale sul tuo sito web, o su quello del competitor che stai valutando, e chiediti se:

  • A primo impatto capisco subito che offre i servizi/prodotti che cerco?
  • I contenuti che trovo rispondono alle mie domande?
  • Risolve il mio problema?
  • E’ pratico e veloce nel darmi queste risposte?
  • La navigazione è facile e comprensibile?
  • La proposta si differenzia da tutte quelle che ho trovato finora?

Ma soprattutto: Mi da fiducia e posso credere che sia la scelta migliore per le mie esigenze? Se hai risposto affermativamente ad ogni domanda, hai la certezza di trovarti davanti ad un sito veramente professionale, strutturato in modo possa darti veri risultati e paragonabile al miglior commerciale!

Esiste un modo per analizzare se un sito web genera risultati?

La nostra risposta è: certo che si! Esistono software che permettono di analizzare molti aspetti di un sito web, dalla quantità di utenti che lo visitano, da dove arrivano, quali interessi hanno, quanto rimangono all’interno del sito, come si comportano nella navigazione, quali sono i contenuti che coinvolgono di più, ecc… Ma due dati su tutti permettono di valutare subito se un sito web sta svolgendo bene la sua funzione:

  • Il tempo medio di visita di un’utente
  • La frequenza di rimbalzo (% di utenti che hanno abbandonato subito il sito)

Ad esempio nell’immagina sopra, estrapolata da un software d’analisi usato in agenzia, notiamo che nel sito preso in esame, lo scorso mese, ci sono stati 219 visitatori, ma questi non hanno consultato il sito (tempo medio di visita pari a 00:00) e lo hanno abbandonato senza fare nessuna azione (frequenza di rimbalzo pari al 100,00%).

Il supporto di questi software d’analisi e le competenze per interpretare i relativi dati, aiutano molto nel determinare quali siano i siti web che generano reali risultati e quali no! In un prossimo articolo dedicato ci occuperemo di delineare meglio molti parametri d’analisi che devono essere sempre considerati, oltre alla configurazione e all’uso di questi software!

Un altro ambito d’analisi necessario per affrontare la realizzazione di un nuovo sito web, od il miglioramento di uno esistente, è il raffronto e la valutazione “manuale” di tutti i siti dei maggiori competitor.

Questo tipo d’analisi deve comprendere tutti i contenuti e la metodologia usata per comunicarli, oltre alla struttura di navigazione usata, in modo da cogliere pregi e difetti ed avere così una traccia per definire la propria STRATEGIA! L’analisi preventiva è un altro processo che permette di creare un sito realmente professionale!

Conclusione

Spero che, dopo questi nostri appunti, tu possa aver compreso la modalità con cui valutare e realizzare un vero sito web professionale e la differenza che c’è fra un sito dal basso valore economico, magari solo bello graficamente, ed un progetto strutturato che consideri i tuoi obiettivi e la corretta strategia per generare risultati veri!

La funzione di un sito web  moderno è VENDERE e per farlo deve essere strutturato secondo una specifica STRATEGIA! Analizzando i tuoi obiettivi ed il tuo mercato si definisce la strategia! Solo poi si sceglie la grafica e la struttura di un vero sito professionale! Devi realizzare il tuo nuovo sito web o vuoi migliorare quello che già hai?

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    Frenesia da lavoro Versus pianificazione 2

    Buongiorno e bentrovato.

    Dicembre e Gennaio sono i mesi in cui ci si dedica a fare bilanci, budget per l’anno prossimo, piani e previsioni.

    Mi auguro anche a pianificare quale marketing e comunicazione mettere in atto per vincere nel mercato.

    A cosa dedicarsi? Dove mettere l’attenzione? Quali mosse sono le più giuste in uno scenario così mobile e che presenta indubbie incognite?

    Mi permetto di riportarti brevemente la mia esperienza in merito.


    Consapevole che una situazione eccezionale come quella in cui viviamo richiede un’attenzione e una pianificazione fuori dall’ordinario, mi sono scontrato con la routine quotidiana:

    Progetti di clienti da sviluppare o concludere, accordi commerciali da definire, appuntamenti che aspettavano solo il mio rientro e diverse altre incombenze che credo ti siano familiari.

    Quindi, ecco il problema: ordinario Vs straordinario con la variabile del Tempo a complicare il tutto.

    A cosa dare attenzione? Dove dedicare le energie? Alla fine, si tratta di riuscire sia a mangiare l‘uovo oggi che avere la gallina domani.

    Così ho avuto la dimostrazione tangibile, sui miei processi mentali, di come la frenesia da lavoro possa impedirti di essere lungimirante.

    Preoccupato di occuparmi di tutti i miei compiti normali e di servire al meglio i clienti, come è giusto che sia, stavo mentalmente tralasciando una cosa semplice ma fondamentale:

    Il Futuro.

    La pianificazione del futuro, l’osservazione della scena esistente per poi realizzare un piano strategico vincente.

    Meglio far rallentare per un po’ le attività di routine e organizzarsi per pianificare.

    La mia soluzione è stata quella di creare uno schema lavorativo giornaliero che da spazio alle attività di tutti i giorni ma anche alla pianificazione ed alla strategia. 

    Certo ci vuole decisione e coraggio per non farsi trascinare nel gorgo della frenesia da lavoro, ma il premio è il futuro dell’azienda e dei nostri collaboratori.

    Quindi pianificazione e strategia, senza dimenticare che l’unica vera strategia vincente è quella che in fondo punta all’espansione.

    Settembre è alle porte e se ancora non hai iniziato a pianificare questo è il momento!

    Spero di averti stimolato ad agire in questo senso e a programmare il Futuro.

    Per qualsiasi commento, discussione o informazione rimango sempre a disposizione.

    Mauro Apperti

    M. 329 0428 990
    E. [email protected]


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      B-Corporation e Green

      B-Corporation e Green sono i nuovi posizionamenti per innalzare il valore percepito aziendale

      Ogni azienda ha un valore, basato su diversi elementi quali ad esempio: il portafoglio clienti, i beni materiali, il personale stesso.

      Ma ci sono elementi “intangibili” che ne innalzano il valore.

      Vi anticipo che quanto vi scrivo oggi non è propriamente un soggetto Marketing, ma più un aspetto di Pubbliche Relazioni commiste al Marketing, ma sono aspetti così fondamentali nel creare valore effettivo per l’azienda che penso troverai interessanti queste mie veloci riflessioni.

      Ma quali sono questi elementi?


      La storicità, un’azienda attenta alle esigenze dei clienti, un’azienda reattiva pronta a rispondere a richieste e ordini, la capacità di innovarsi e presentare soluzioni innovative e all’avanguardia, l’estetica stessa della sua comunicazione è un elemento importante.

      Tutti questi sono elementi che non possiamo toccare con mano e tantomeno quantificarne il valore economico facilmente, eppure hanno una grande importanza nella determinazione del costo di un prodotto o servizio, ma anche nel caso in cui l’azienda venisse ceduta.

      Vorrei però porre alla vostra attenzione altri due aspetti, già noti e utilizzati da qualche anno da grandi aziende che oggi, possono essere utili anche per le PMI e, io credo anche per le microimprese, seppur con le dovute differenze di attuazione.


      Si tratta delle B- Corporation e del Green.


      B Corp (Certified B Corporation) identifica le aziende che si impegnano ad avere un approccio diverso al business, in grado di impattare positivamente sui dipendenti e sulla società in generale. Obiettivi che vanno oltre al solo profitto.

      Non si tratta di società no-profit, ma di aziende che hanno il punto di vista di valorizzare, oltre al profitto, il capitale umano ed avere un impatto etico grazie al proprio lavoro.

      Si può ottenere una certificazione specifica internazionale di B Corp ed anche, in Italia, trasformare lo status giuridico in Società Benefit, ma per questi dettagli tecnici troverete tutte le info on line semplicemente, ad esempio qui:
      Wikipedia

      Gli aspetti secondo me più interessanti sono due


      • La possibilità per un’azienda di operare con un ampio respiro, considerando diversi aspetti della vita stessa, come appunto la società ed il pianeta, senza fissarsi unicamente sul profitto, e con questo intendo “comportamento etico”
      • Il secondo, l’utilizzo di questo posizionamento per aumentare il valore percepito di prodotti, servizi e dell’azienda stessa o se preferite, del suo Brand.

      Quando si parla di “costruzione del Brand” troppo spesso ci si dimentica di andare oltre il puro aspetto grafico ed estetico. Che assolutamente devono essere considerati.

      Ma questa commistione fra Marketing (posizionamento) e Immagine (pubbliche relazioni) è assolutamente interessante.

      “Il prezzo lo fa il mercato!”


      Vero, ma non è un assoluto. Il prezzo lo fa anche il valore percepito di ciò che offri e di quello che sei.

      Senza dimenticare il valore che attribuisci a te stesso come professionista o azienda, ed ai servizi/prodotti che vendi al mercato.

      Immagine, valore percepito, propensione etica oltre al profitto. Cosa ne pensi?

      Contattami per qualsiasi dubbio o domanda, puoi sempre scrivermi direttamente, ti risponderò il prima possibile


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        Mauro Apperti

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        Frenesia da lavoro Versus pianificazione

        Buongiorno e bentrovato.

        Finite le ferie di agosto o forse stai godenti gli ultimi scampoli, in ogni caso ti trovi di fronte alla ripresa della piena operatività.

        Solitamente settembre è come gennaio, nel senso che sembra inizi un nuovo anno lavorativo, un nuovo capitolo, e la ripresa alle volte è un po’ difficoltosa, tornare ai ritmi precedenti non è sempre istantaneo.

        Ho appena letto un report di McKinsey & Company, nota azienda di consulenza internazionale, che descrive i vari scenari post Covid, di come sono cambiate (e probabilmente cambieranno ulteriormente) le abitudini dei consumatori.

        Molto interessante, ma ormai di questo si è discusso a sufficienza, ora l’aspetto importante è l’atteggiamento con cui si affronta questa nuova “ripresa”.

        A cosa dedicarsi? Dove mettere l’attenzione? Quali mosse sono le più giuste in uno scenario così mobile e che presenta indubbie incognite?

        Mi permetto di riportarti brevemente la mia esperienza in merito. tre mesi di lavoro?


        Consapevole che una situazione eccezionale come quella in cui viviamo richiede un’attenzione e una pianificazione fuori dall’ordinario, mi sono scontrato con la routine quotidiana:

        Progetti di clienti da sviluppare o concludere, accordi commerciali da definire, appuntamenti che aspettavano solo il mio rientro e diverse altre incombenze che credo ti siano familiari.

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        Così ho avuto la dimostrazione tangibile, sui miei processi mentali, di come la frenesia da lavoro possa impedirti di essere lungimirante.

        Preoccupato di occuparmi di tutti i miei compiti normali e di servire al meglio i clienti, come è giusto che sia, stavo mentalmente tralasciando una cosa semplice ma fondamentale:

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        Meglio far rallentare per un po’ le attività di routine e organizzarsi per pianificare.

        La mia soluzione è stata quella di creare uno schema lavorativo giornaliero che da spazio alle attività di tutti i giorni ma anche alla pianificazione ed alla strategia. 

        Certo ci vuole decisione e coraggio per non farsi trascinare nel gorgo della frenesia da lavoro, ma il premio è il futuro dell’azienda e dei nostri collaboratori.

        Quindi pianificazione e strategia, senza dimenticare che l’unica vera strategia vincente è quella che in fondo punta all’espansione.

        Settembre è alle porte e se ancora non hai iniziato a pianificare questo è il momento!

        Spero di averti stimolato ad agire in questo senso e a programmare il Futuro.

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          Buone ferie! Come sono andati gli ultimi tre mesi?

          Ciao!

          Da oggi sono in ferie.

          Questo vuol dire solo che sono libero da impegni con progetti e clienti, ma con la mente e i pensieri sono sempre attivo, forse succede anche a te?

          Ti scrivo per augurati buone ferie (penso che almeno alcuni giorni te li concederai) e volevo farti una domanda:

          Come sono andati gli ultimi tre mesi di lavoro?


          Sei fra quelli che hanno avuto una partenza a razzo? Oppure fra le aziende che purtroppo hanno stentato ma che comunque vedono segnali di ripresa.

          La nostra azienda ha lavorato parecchio e bene e questo mi fa due volte piacere:

          In primo luogo, ovviamente, per noi stessi, ma il secondo e più importante motivo è che questo è il segnale che mostra come le nostre PMI stiano rispondendo nel migliore dei modi a questa nuova crisi che ci è capitata, così inaspettata:

          Stanno dandosi da fare per conquistare visibilità e mercato tramite marketing e attività di promozione.

          Questo mi rende felice, perché è l’ingrediente giusto per riprendersi da qualunque crisi. Certo non è l’unico elemento, ma deve essere sempre presente nelle strategie aziendali in queste situazioni (in realtà dovrebbe esserlo sempre ma… tralascio)

          Farsi conoscere, produrre servizi/prodotti ottimi e consegnarli ai clienti, far sapere che lavori bene, comunicare ad ampio raggio e in modo efficace.

          Personalmente dico basta cassa integrazione, basta concentrarsi sulle difficoltà, meglio pensare a creare il futuro, nostro e della nostra azienda.

          Certo oltre al marketing serve osservazione, intelligenza e coraggio. Forse dovrai cambiare qualcosa nella tua produzione o nel tuo servizio, fallo se davvero vedi che il mercato lo richiede, o se prevedi che lo richiederà.

          Ti lascio con una bella citazione di Steve Jobs che esplica al meglio il mio pensiero che è il seguente:

          “sì deve essere in grado di non farsi spaventare dalle situazioni e mantenere la fiducia in sé stessi e nelle proprie capacità, indipendentemente dalla scena esterna”

          “Non facciamoci intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciamo che il rumore delle opinioni altrui offuschi la nostra voce interiore. E, cosa più più importante di tutte, dobbiamo avere il coraggio di seguire il nostro cuore e la nostra intenzione. In qualche modo, essi sanno che cosa vogliamo realmente diventare. Tutto il resto è secondario.”

          Steve Jobs

          Mauro Apperti

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