Frenesia da lavoro Versus pianificazione 2

Buongiorno e bentrovato.

Dicembre e Gennaio sono i mesi in cui ci si dedica a fare bilanci, budget per l’anno prossimo, piani e previsioni.

Mi auguro anche a pianificare quale marketing e comunicazione mettere in atto per vincere nel mercato.

A cosa dedicarsi? Dove mettere l’attenzione? Quali mosse sono le più giuste in uno scenario così mobile e che presenta indubbie incognite?

Mi permetto di riportarti brevemente la mia esperienza in merito.


Consapevole che una situazione eccezionale come quella in cui viviamo richiede un’attenzione e una pianificazione fuori dall’ordinario, mi sono scontrato con la routine quotidiana:

Progetti di clienti da sviluppare o concludere, accordi commerciali da definire, appuntamenti che aspettavano solo il mio rientro e diverse altre incombenze che credo ti siano familiari.

Quindi, ecco il problema: ordinario Vs straordinario con la variabile del Tempo a complicare il tutto.

A cosa dare attenzione? Dove dedicare le energie? Alla fine, si tratta di riuscire sia a mangiare l‘uovo oggi che avere la gallina domani.

Così ho avuto la dimostrazione tangibile, sui miei processi mentali, di come la frenesia da lavoro possa impedirti di essere lungimirante.

Preoccupato di occuparmi di tutti i miei compiti normali e di servire al meglio i clienti, come è giusto che sia, stavo mentalmente tralasciando una cosa semplice ma fondamentale:

Il Futuro.

La pianificazione del futuro, l’osservazione della scena esistente per poi realizzare un piano strategico vincente.

Meglio far rallentare per un po’ le attività di routine e organizzarsi per pianificare.

La mia soluzione è stata quella di creare uno schema lavorativo giornaliero che da spazio alle attività di tutti i giorni ma anche alla pianificazione ed alla strategia. 

Certo ci vuole decisione e coraggio per non farsi trascinare nel gorgo della frenesia da lavoro, ma il premio è il futuro dell’azienda e dei nostri collaboratori.

Quindi pianificazione e strategia, senza dimenticare che l’unica vera strategia vincente è quella che in fondo punta all’espansione.

Settembre è alle porte e se ancora non hai iniziato a pianificare questo è il momento!

Spero di averti stimolato ad agire in questo senso e a programmare il Futuro.

Per qualsiasi commento, discussione o informazione rimango sempre a disposizione.

Mauro Apperti

M. 329 0428 990
E. [email protected]


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    Aver paura di disturbare le persone

    Un’obiezione che mi capita spesso di ricevere durante la stesura di piani marketing, o anche durante la realizzazione di un sito, è questa:

    “Non vorrei disturbare le persone”

    Questa affermazione può essere sintomo di due tipi di problemi:

    • Si pensa che il proprio contenuto, e per riflesso anche il proprio prodotto / servizio, sia di disturbo se presentato alle persone.
    • Potrebbe essere il sintomo di una vera e propria “paura” di comunicare alle persone, ai propri potenziali clienti. A parte casi di estrema familiarità. Forse per “timidezza commerciale” o per paura di “cosa penseranno gli altri”.

    Se si vuole arrivare da qualche parte, si devono avere alcune certezze.


    Devi credere nel tuo prodotto o servizio.

    Se pensi che sia di bassa qualità, al punto da renderlo indesiderabile ai tuoi potenziali clienti, i casi sono due:

    O è vero (e allora il marketing è l’ultimo dei tuoi problemi).

    Oppure per vari motivi (magari sei un perfezionista, che va bene, ma tieni presente che le cose si migliorano per gradi) devi semplicemente avere più fiducia in quello che è già un buon prodotto o servizio.

    Se non riesci a trasmettere tu la sicurezza che il tuo è un buon prodotto / servizio, che è utile; non lo farà nessuno.

    Non sei tu a decidere cosa disturba le persone

    O meglio, le persone sono “disturbate” costantemente da mille cose.

    Mail, Facebook, radio, telefonate…

    E ogni giorni selezionano l’utile dall’inutile, fanno una scrematura.

    L’unica cosa che puoi fare quindi, se sai che il tuo prodotto/servizio può essere utile ad alcuni di loro, è proporglielo nel migliore dei modi.

    Con un’ottima comunicazione e un bell’impatto estetico non le stai disturbando. Le stai informando di una possibilità.

    Viviamo in un epoca caratterizzata dall’ABBONDANZA.

    Di (quasi) tutto c’è molto, molte persone e azienda possono teoricamente fare la stessa cosa che fa tu.

    La differenza è essere in grado di disturbare INFORMARE, colpire, i propri potenziali clienti.


    Contattami per qualsiasi dubbio o domanda, puoi sempre scrivermi direttamente, ti risponderò il prima possibile

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      Apperti Andrea

      391 122 6477

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      B-Corporation e Green

      B-Corporation e Green sono i nuovi posizionamenti per innalzare il valore percepito aziendale

      Ogni azienda ha un valore, basato su diversi elementi quali ad esempio: il portafoglio clienti, i beni materiali, il personale stesso.

      Ma ci sono elementi “intangibili” che ne innalzano il valore.

      Vi anticipo che quanto vi scrivo oggi non è propriamente un soggetto Marketing, ma più un aspetto di Pubbliche Relazioni commiste al Marketing, ma sono aspetti così fondamentali nel creare valore effettivo per l’azienda che penso troverai interessanti queste mie veloci riflessioni.

      Ma quali sono questi elementi?


      La storicità, un’azienda attenta alle esigenze dei clienti, un’azienda reattiva pronta a rispondere a richieste e ordini, la capacità di innovarsi e presentare soluzioni innovative e all’avanguardia, l’estetica stessa della sua comunicazione è un elemento importante.

      Tutti questi sono elementi che non possiamo toccare con mano e tantomeno quantificarne il valore economico facilmente, eppure hanno una grande importanza nella determinazione del costo di un prodotto o servizio, ma anche nel caso in cui l’azienda venisse ceduta.

      Vorrei però porre alla vostra attenzione altri due aspetti, già noti e utilizzati da qualche anno da grandi aziende che oggi, possono essere utili anche per le PMI e, io credo anche per le microimprese, seppur con le dovute differenze di attuazione.


      Si tratta delle B- Corporation e del Green.


      B Corp (Certified B Corporation) identifica le aziende che si impegnano ad avere un approccio diverso al business, in grado di impattare positivamente sui dipendenti e sulla società in generale. Obiettivi che vanno oltre al solo profitto.

      Non si tratta di società no-profit, ma di aziende che hanno il punto di vista di valorizzare, oltre al profitto, il capitale umano ed avere un impatto etico grazie al proprio lavoro.

      Si può ottenere una certificazione specifica internazionale di B Corp ed anche, in Italia, trasformare lo status giuridico in Società Benefit, ma per questi dettagli tecnici troverete tutte le info on line semplicemente, ad esempio qui:
      Wikipedia

      Gli aspetti secondo me più interessanti sono due


      • La possibilità per un’azienda di operare con un ampio respiro, considerando diversi aspetti della vita stessa, come appunto la società ed il pianeta, senza fissarsi unicamente sul profitto, e con questo intendo “comportamento etico”
      • Il secondo, l’utilizzo di questo posizionamento per aumentare il valore percepito di prodotti, servizi e dell’azienda stessa o se preferite, del suo Brand.

      Quando si parla di “costruzione del Brand” troppo spesso ci si dimentica di andare oltre il puro aspetto grafico ed estetico. Che assolutamente devono essere considerati.

      Ma questa commistione fra Marketing (posizionamento) e Immagine (pubbliche relazioni) è assolutamente interessante.

      “Il prezzo lo fa il mercato!”


      Vero, ma non è un assoluto. Il prezzo lo fa anche il valore percepito di ciò che offri e di quello che sei.

      Senza dimenticare il valore che attribuisci a te stesso come professionista o azienda, ed ai servizi/prodotti che vendi al mercato.

      Immagine, valore percepito, propensione etica oltre al profitto. Cosa ne pensi?

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        Mauro Apperti

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        Organigramma e marketing nelle microimprese e PMI

        Un organigramma aziendale funzionale deve prevedere i ruoli e le funzioni marketing e promozionali, anche in una micro o piccola/media azienda.


        Organigramma:
        lo schema che descrive come in un’azienda, le particelle relative ai prodotti ed ai servizi, viaggiano di punto in punto e quali trasformazioni subiscono queste particelle. Nell’organigramma sono inoltre riportati i ruoli che si occupano delle diverse modifiche.

        Spesso nelle aziende che visito trovo organigrammi che descrivono le funzioni in modo più o meno piramidale.

        Ma in realtà un organigramma è molto di più, è un vero schema produttivo/organizzativo che mostra come nella tua azienda entri materia prima e ne esca un prodotto finito o semilavorato.

        La funzione che spesso viene tralasciata

        Ma la mia intenzione non è fare una lezione di management, voglio solo favi mettere l’attenzione sul fatto che ormai dovrebbe essere chiaro, ma non lo è in effetti, che in OGNI azienda deve essere prevista fra le altre la funzione di marketing e promozione.

        Per poter vendere i prodotti e servizi dell’azienda, ci sono moltissime azioni che non sono la vera creazione del bene, ma sono in realtà attività che consentono la produzione del bene e la sopravvivenza dell’azienda.

        Ci si deve occupare del personale, degli ambienti di lavoro, dei macchinari, di funzioni contrabili, della gestione dei fornitori, della selezione e formazione del personale, e l’elenco non è ancora completo!

        Il marketing e la promozione sono indispensabili in ogni azienda, di qualsiasi dimensione, oggi più che mai.


        Internazionalizzazione, crisi dei consumi, competitor sempre più agguerriti e per ultima ma non per importanza la digitalizzazione di moltissime attività.

        Oggi ricercare e individuare un prodotto o un fornitore è molto più facile che non solo 10 o 15 anni fa. Questo, facilità il business ma in realtà aumenta il livello di concorrenza e diminuisce allo stesso tempo il potenziale di fidelizzazione di un cliente.

        Anche le aziende che hanno solo 3 clienti e lavorano grazie al passaparola, hanno in realtà delle funzioni attive di marketing e promozione, magari ridotte e attuate in modo inconsapevole ma è dimostrabile che esistono.

        Quindi quand’è il momento migliore di fare marketing?

        In realtà ce ne sono due, il primo è SEMPRE.

        Un’azienda deve strutturarsi in modo che internamente e/o esternamente abbia una struttura (di dimensioni variabili in base alla realtà aziendale ed al suo mercato) che si occupa di promo e marketing. Deve stabilire gli obiettivi di crescita e pianificarne la parte organizzativa e la parte marketing a supporto di questi.

        Quindi si deve preparare un’analisi ed un piano marketing, suddividerlo per obiettivi e darsi da fare raggiungerli.

        Questo ti garantisce di non farti trovare impreparato (o almeno non troppo) da cambi di mercato, crisi improvvise o nuovi competitors aggressivi.

        Il secondo momento giusto per fare marketing è quando le cose vanno bene!

        Perché hai le risorse e la tranquillità per pianificare e ottenere risultati che consolidano il tuo successo.

        Il momento peggiore, non sbagliato, ma peggiore è quando le cose vanno male.

        Perché non hai budget, non hai tempo soprattutto lo sforzo e l’abilità di risolvere sono richiesti a un livello più elevato del normale.

        Ovviamente c’è solo un momento sbagliato, quando non fai nulla perché sommerso da mille priorità. Ma questo nel medio/lungo periodo non premia.

        Quindi, in quale punto della tua scala di attività marketing ti trovi?

        Mauro Apperti

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          Finite le ferie di agosto o forse stai godenti gli ultimi scampoli, in ogni caso ti trovi di fronte alla ripresa della piena operatività.

          Solitamente settembre è come gennaio, nel senso che sembra inizi un nuovo anno lavorativo, un nuovo capitolo, e la ripresa alle volte è un po’ difficoltosa, tornare ai ritmi precedenti non è sempre istantaneo.

          Ho appena letto un report di McKinsey & Company, nota azienda di consulenza internazionale, che descrive i vari scenari post Covid, di come sono cambiate (e probabilmente cambieranno ulteriormente) le abitudini dei consumatori.

          Molto interessante, ma ormai di questo si è discusso a sufficienza, ora l’aspetto importante è l’atteggiamento con cui si affronta questa nuova “ripresa”.

          A cosa dedicarsi? Dove mettere l’attenzione? Quali mosse sono le più giuste in uno scenario così mobile e che presenta indubbie incognite?

          Mi permetto di riportarti brevemente la mia esperienza in merito. tre mesi di lavoro?


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          Quindi, ecco il problema: ordinario Vs straordinario con la variabile del Tempo a complicare il tutto.

          A cosa dare attenzione? Dove dedicare le energie? Alla fine, si tratta di riuscire sia a mangiare l‘uovo oggi che avere la gallina domani.

          Così ho avuto la dimostrazione tangibile, sui miei processi mentali, di come la frenesia da lavoro possa impedirti di essere lungimirante.

          Preoccupato di occuparmi di tutti i miei compiti normali e di servire al meglio i clienti, come è giusto che sia, stavo mentalmente tralasciando una cosa semplice ma fondamentale:

          Il Futuro.

          La pianificazione del futuro, l’osservazione della scena esistente per poi realizzare un piano strategico vincente.

          Meglio far rallentare per un po’ le attività di routine e organizzarsi per pianificare.

          La mia soluzione è stata quella di creare uno schema lavorativo giornaliero che da spazio alle attività di tutti i giorni ma anche alla pianificazione ed alla strategia. 

          Certo ci vuole decisione e coraggio per non farsi trascinare nel gorgo della frenesia da lavoro, ma il premio è il futuro dell’azienda e dei nostri collaboratori.

          Quindi pianificazione e strategia, senza dimenticare che l’unica vera strategia vincente è quella che in fondo punta all’espansione.

          Settembre è alle porte e se ancora non hai iniziato a pianificare questo è il momento!

          Spero di averti stimolato ad agire in questo senso e a programmare il Futuro.

          Per qualsiasi commento, discussione o informazione rimango sempre a disposizione.

          Mauro Apperti

          M. 329 0428 990
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