Budget Marketing. Importanza e linee guida per redigerlo.

Budget Marketing

Definire un budget marketing non è sempre un’attività semplice.

Probabilmente molte aziende non si pongono il problema, o si limitano nell’inserire nella lista le voci di costo per fiere e advertising classico, e magari oggettistica.

Con tutto il rispetto per queste voci, che sono assolutamente da prevedere, se per caso è così che costruisci il tuo budget permettimi di dirti che nel 2022 devi studiare e mettere a budget ANCHE le attività digitali.

Lo studio CORRETTO del budget ti permette di pianificare le attività relazionandole agli obiettivi marketing e commerciali. Questo ti permetterà di avere i migliori risultati in termini di ottimizzazione costi e tempi, e soprattutto in ritorno dell’investimento.

Non fraintendermi, non ti suggerisco di abbandonare il marketing offline, ma il digitale oggi è dominante. Inoltre, studiato con attenzione un piano, online e offline si sostengono e promuovo a vicenda, creando un fantastico effetto volano.

Come suddividere il budget marketing?

Si parte sempre dalla voce di fatturato, sia che si parta da un fatturato previsionale, sia che si consideri il un fatturato già consolidato.

Può essere utile suddividere il budget in voci già previste, ma riservando una parte del budget totale per spese di marketing impreviste. Occasioni che si presentano strada facendo e quasi quotidiane con la frenesia del mondo digitale.

La percentuale da mettere a riserva varia da azienda ad azienda, ma solitamente stabilire una percentuale dal 15% al 30% del budget totale è una buona soluzione.

Che parametro utilizziamo per determinarne il valore?

Ci sono aziende che mettono a budget lo 0,5% e altre il 30%. Molto dipende dal settore, dal tipo di pubblico a cui si vende, dalla marginalità, ecc.

In generale nel B2B sarebbe troviamo medie che variano dal 3% al 6%, con punte anche del 10%.

Spesso in queste percentuali è inclusa la voce fiere chesi mangia” una buona parte del budget totale, dal 30 al 50% circa.

Una nota, queste percentuali sono ricavate dall’esperienza con clienti in oltre 20 anni di attività.

Analizzare i dati per stendere il budget marketing:

come ogni attività marketing, si parte dall’analisi dei dati in relazione alle attività ed obiettivi, per poi arrivare alla stesura completa.

  • Stabilire gli obiettivi e come misurarne il raggiungimento
  • Definizione del posizionamento attuale e desiderato dell’azienda
  • Valutazione del grado di competitività del mercato e dei competitor diretti e indiretti
  • Analisi dei propri prodotti/servizi e delle possibili novità in arrivo)

Quali voci prevedere per il budget marketing?

SI può diventare molto dettagliati nello stendere il budget, ma se ti trovi in una prima fase, oppure se è la prima volta che lo affronti, consiglio di stabilire prima le macroaree di spesa e successivamente dettagliare mano a mano che i dati vengono analizzati e sviscerati, ecco qualche spunto.

Esempio di macroaree:

  • Costi del personale e della struttura interna di marketing
  • Abbonamenti per software necessari (marketing automation, analisi dei dati, ecc.)
  • Stanziamenti per fiere e spazi di advertising
  • Budget destinato ad agenzie e consulenti esterni
  • Sito web
  • Strategie marketing
  • Analisi di mercato
  • Gestione social
  • Video, ecc.
  • Budget per campagne e sponsorizzazioni online
  • Campagne su google
  • Sponsorizzate social
  • Campagne di link building, ecc.

Naturalmente, quanto destinare ad un’area piuttosto che ad un’altra deve essere stabilito favorendo le attività che portano maggiore visibilità e risultati. Ecco che l’analisi dei dati ti viene in soccorso:

  • Statistiche di vendita
  • Impostazione professionale di google analytics
  • Raccolta dei dati derivati da strumenti e campagne on ine

In generale, valuta i risultati. Se non è possibile farlo, allora inizia con quello che riesci a raccogliere a livello di informazioni.

Stabilisci gli obiettivi, come misurarli e stabilisci come utilizzare gli investimenti. Se tieni traccia di tutte e attività, l’anno prossimo avrai qualcosa su cui ragionare meglio e da perfezionare.

Se desideri approfondire o semplicemente avere più informazioni, contattami direttamente senza problemi.

 


Mauro Apperti

M. 329 0428 990

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    Perché non dovresti vendere frigoriferi agli eschimesi?

    Esiste un libro “Frigorifero agli eschimesi” di Jean-Pierre Lehnisch. Un libro che tratta di marketing, ma in particolare di tecniche di vendita che identificano il venditore di successo, cioè l’abilità di piazzare anche un prodotto di cui il cliente non ha assolutamente bisogno, come ad esempio frigoriferi agli eschimesi.

    Difatti il sottotitolo recita: Tutte le tecniche di persuasione e i segreti dei grandi venditori.

    Non ho letto il libro, ma conosco il motto degli eschimesi dai tempi della mia infanzia, ed è sempre stato riferito come metafora di un venditore veramente in gamba.

    E devo dire che all’epoca ci ho creduto.

    Quando ho iniziato, timidamente, a vendere serigrafie d’arte su legno all’età di vent’anni, facendo porta a porta di mobilieri nel nord e centro Italia, mi sono regolarmente dato dell’incapace perché… non riuscivo a vendere frigoriferi agli eschimesi.

    Più forte di me, non si può vendere qualcosa di inutile per una persona o per un’azienda, a meno che non mi cada su un piatto d’argento e non me lo chieda espressamente per soddisfare un desiderio emozionale che non comporti un danno per la persona o l’azienda.

    E questo ha che fare moltissimo con il marketing.

    Chiunque faccia marketing, e se tu mi leggi sicuramente fai marketing in qualche modo per la tua azienda, ha una responsabilità:

    • Generare vendite e fatturato per l’azienda (con varie tecniche e modi che sono tutte le sfumature di metodi marketing che il mercato offre)
    • Farlo in modo onesto, senza menzogne e generando soddisfazione e un miglioramento di qualche tipo ANCHE per l’acquirente/fruitore.

    Purtroppo, alle volte è facile manipolare le persone, specialmente nell’era del marketing digitale in cui viviamo.

    Ti faccio un esempio: le recensioni.

    Oggi quasi nessuno acquista senza aver cercato e letto qualche recensione su un sito, un’azienda o un prodotto.

    Le recensioni si possono acquistare, falsificare, aggiungere e manipolare. Quindi? NON dobbiamo fidarci di nessuno?

    Per alcuni è così.

    Ma il punto è che l’inizio della catena, cioè il marketer in questione, non è stato onesto e questo ha delle conseguenze:

    • Persone truffate o insoddisfatte
    • Cattiva nomea dell’azienda/prodotto
    • Mal disposizione nei confronti della categoria a cui appartiene la persona o l’azienda
    • Alle volte porta alla creazione di leggi restrittive che solitamente danneggiano solo chi già e rispetta

    Vendere non è un crimine, vendere cose inutili o peggio, dannose, secondo me lo è.

    E se si ha la lungimiranza di osservare e programmare nel medio ungo termine, ci si dovrebbe preoccupare in primo luogo di realizzare un ottimo prodotto e assicurare un altrettanto sfavillante servizio, e POI farlo sapere il più diffusamente possibile con tecniche di Marketing e Pubbliche Relazioni, che trattano semplicemente la Verità.

    Fammi sapere cosa ne pensi, scrivimi se vuoi.


    Mauro Apperti

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      Un sostegno concreto grazie al bando 2022 per la digitalizzazione delle imprese. (codice 22HT)

      Pubblicato il nuovo bando 2022 per contributi a supporto della digitalizzazione come supporto per le imprese del territorio, è possibile ottenere significatici contributi a fondo perduto.

      Un’opportunità da non perdere per la crescita della propria azienda.

      Pubblichiamo di seguito alcuni estratti dal bando pubblicato dalla Camera di Commercio di Vicenza

      Se desideri maggiori informazioni per usufruire del bando relativamente a siti web ed e-commerce contattaci al 329 0428 990.

      Oppure scrivi a [email protected]

      Estratti del bando 2022

      Articolo 1 – Finalità


      La Camera di Commercio di Vicenza intende sostenere le imprese del territorio nell’affrontare la situazione di crisi causata dall’emergenza COVID-19, favorendo la continuità delle attività e la ripresa delle stesse.

      Con il presente bando si intende sostenere, tramite l’erogazione di contributi a fondo perduto, investimenti e spese in tecnologie digitali, software, applicativi e servizi specialistici, anche finalizzati ad approcci green oriented, che consentano di:

         ● implementare nuovi modelli organizzativi, mediante l’adozione di strumenti e sistemi tecnologici, che aumentino la produttività e il grado di digitalizzazione dell’azienda;
         ● incrementare l’informatizzazione delle attività sia di back office che di front office, anche mediante l’adozione di infrastrutture tecnologiche e l’adozione di piattaforme per l’erogazione e       l’acquisizione remota di servizi online;
         ● migliorare l’efficienza aziendale tramite adozione di tecnologie e soluzioni innovative, che consentano l’archiviazione sicura dei documenti, l’accesso alle risorse documentali da remoto e da qualsiasi device, la condivisione dei documenti e, quindi, la collaborazione «a distanza».

      Con il presente bando inoltre la Camera di Commercio intende stimolare la «cultura digitale» delle aziende del territorio, con l’obiettivo di sostenere le imprese anche attraverso lo sviluppo di canali di promozione e commercializzazione digitale.

      Il bando si inserisce nell’ambito delle linee promozionali 2022 a favore del sistema delle imprese e delle azioni strategiche programmate dalla Camera di Commercio di Vicenza nella Relazione Previsionale e Programmatica 2022.

      Articolo 3 – Soggetti beneficiari

      Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente bando le imprese di tutti i settori economici, aventi sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Vicenza, ed in regola con il pagamento del diritto annuale (entrambi questi due ultimi requisiti devono sussistere almeno al momento della liquidazione del contributo).

      Articolo 6 – Contributo

      Il contributo è di € 2.000,00 per una spesa minima di € 4.000,00.

      Non è previsto un limite massimo per i costi sostenuti dall’impresa.

      Articolo 8 – Spese ammissibili e termini di inizio e fine degli investimenti

      Il presente bando prevede lo sviluppo di attività di digitalizzazione e innovazione.

      Sono considerate ammissibili le spese, al netto dell’IVA, dettagliate in fattura, sostenute e interamente pagate nel periodo che decorre dal 1° gennaio 2022 fino al 30 settembre 2022, cioè le fatture devono risultare emesse e i pagamenti devono risultare effettuati nell’arco temporale sopra indicato.

      Il presente bando prevede lo sviluppo di attività di digitalizzazione e innovazione tecnologica e considera ammissibili le spese di consulenza e costi di servizio relativi a:

      ➢ tecnologie di innovazione digitale 4.0:
         • manifattura additiva e stampa 3D
         • sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (VR) e realtà aumentata (RA)
         • integrazione verticale e orizzontale
         • internet delle cose (IoT) e delle macchine
         • cloud, fog e quantum computing
         • cybersicurezza e business continuity
         • big data e analisi dei dati
         • soluzioni per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali  (RFID, barcode, ecc.)
         • intelligenza artificiale
         • sistemi di e-commerce
         • sistemi di pagamento mobile e/o via internet e fintech
         • system integration applicata all’automazione dei processi
         • piattaforme di e-commerce (b2b e/o b2c)

      ➢ software gestionale e/o per servizi all’utenza:
         • CRM
         • software gestionale per l’automazione del magazzino
         • software per l’integrazione tecnologica della produzione
         • creazione o integrazione siti web
         • implementazione di servizi online di pagamento (mobile e internet) e/o ecommerce
         • sistemi online di delivery
      ➢ digital marketing:
         • attività di Digital Marketing: spese sostenute per la pianificazione ed implementazione di una strategia di marketing digitale volta a aumentare la visibilità dell’azienda a livello digitale       (Content   e Social Media marketing, Display Advertising, Email marketing, Couponing, Blogging)
         • campagne di promozione sui principali motori di ricerca, piattaforme social e marketplace: spese sostenute per realizzare delle campagne di advertising necessarie per migliorare la visibilità della propria presenza su motori di ricerca (es. Google Ads), piattaforme social (es. Bando Digitalizzazione 2022 – Pag. 6/16
          Facebook Ads) e/o marketplace (es. Amazon Advertising)
         • interventi volti a migliorare il posizionamento organico nei motori di ricerca (es. SEO, SEM): spese sostenute per ottimizzare il sito web al fine di migliorarne il posizionamento nei risultati   organici dei motori di ricerca (es. Google, Bing).  

      I dati qui riportati sono parziali e a puro scopo indicativo, non intendono essere esaustivi ne validi per la partecipazione o informazioni sul bando.

      Per informazioni complete ed esatte riguardo il bando, la sua applicazione e regole, è necessario fare riferimento al sito delle Camera di Commercio di Vicenza, di qui troverete il link qui sotto.

      Per il bando completo, la modulistica e le modalità di invio telematico della domanda CLICCA QUI.


      Mauro Apperti

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        Il concetto di azienda etica… questa è la mia visione.

         

        Buongiorno, che piacere rivederti su questa pagina!

        In questo mercoledì “quasi natalizio”, il mio pensiero va sempre nella direzione di come poter migliorare la mia professionalità, la nostra azienda e di conseguenza aiutare in modo ancora più efficace i nostri clienti.

        Aiutare è uguale a pericolo?

        Le parole di per sé non hanno altro significato che quello che gli assegniamo.

        Quando ero uno studente, “spazzino” o “bidello” non erano termini offensivi.

        Sono diventati invece termini con un significato lievemente spregiativo, esclusivamente perché qualcuno gli ha assegnato quel valore in modo arbitrario, e tutte le altre persone, sono state d’accordo su questo.

        Non è successo altro. E così’ è per tutti quei termini che in questi anni hanno assunto un significato volgare, offensivo o discriminante.

        Se non ci credi fai un test: pronuncia un’offesa con l’idea di fare un complimento. Forse non ti riuscirà subito semplice. Ma se insisti e ci riesci, toccherai con mano che le parole hanno solo il significato emotivo che affibbiamo loro.

        Le parole non sono importanti quanto le azioni. Se vuoi capire il giusto valore di una persona, di un’azienda o di un governo, tappati le orecchie e osserva le sue azioni. Solo questo ti dirà con chi hai a che fare.

        Ora, dopo tutto questo preambolo, torniamo all’aiuto.

        Molte volte quando qualcuno offre “aiuto” siamo sospettosi, giusto?

        Magari pensiamo ci sia un secondo fine, ed alle volte è vero, e molte volte nel passato magari lo è stato.

        Ma come abbiamo visto, dobbiamo andare oltre al significato emotivo del termine.

        Se hai problemi ad accettare l’aiuto, sicuramente quando qualcuno ti dice “posso aiutarti” oppure “quello che voglio è solo il tuo bene” allora sentirai una risposta emotiva istantanea di diffidenza, come fosse un segnale di pericolo!

        Eppure, ogni business si basa su questo concetto, il concetto dell’aiuto, di quanto siamo utili ai nostri clienti ed alla società.

        Lo so, di solito parlo di marketing e qui sto parlando di filosofia.

        Ma penso che il dovere di ogni azienda, e in verità di ogni lavoratore, dirigente, impiegato o imprenditore, sia quello di svolgere al meglio il proprio compito con l’obiettivo di un miglioramento, non solo per sé stesso o la propria azienda, ma per tutta la società.

        Certo, perché un mercante di armi è utile ai suoi clienti, ma qual è l’utilità dei suoi clienti per la società?

        La sola logica del profitto non basta, è pericolosa. Basti pensare a quanto know how è stato passato praticamente gratuitamente, alle aziende cinesi in nome di un profitto personale.

        Nel lungo termine si è rivelato un boomerang per la nostra economia.

        Una visione più ampia è necessaria.

        Le scelte vanno valutate per tutte le aree che ne sono influenzate, solo così potremo essere certi di prendere decisioni più giuste che sbagliate (gli assoluti non esistono).

        E il primo fondamento per un’azienda, che ne determina il suo successo ed espansione è: quanto di aiuto può essere?

        L’attività principale del marketing è quella di scovare una domanda e soddisfarla, oppure creare una domanda e soddisfarla.

        domanda = necessità oppure domanda = desiderio

        Quindi il marketing è fondamentale per ogni attività, e non fa altro che aiutare le attività ad aiutare.

        Ma chi determina il significato delle parole, chi decide il senso e la portata delle proprie azioni e responsabilità sei sempre tu!

        Chi scrive  -io – è tutt’altro che perfetto, ma il mio scopo è semplicemente quello di aiutare le aziende a crescere e migliorare il proprio business.

        Questa è la mia visione di business etico, quella fondamentale.

        E tu, hai una tua visione? Cosa ne pensi?

        Scrivimi, mi farebbe piacere.


        Mauro Apperti

        M. 329 0428 990

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          Benvenuto in casa nostra!

          Benvenuto in casa nostra!

          Questo è il saluto che tu, metaforicamente parlando, porgi ai visitatori che navigano sul tuo sito web aziendale.

          Accomodati, guarda pure in ogni angolo, sentiti libero di scoprire quali libri ho in libreria, se c’è polvere in giro e se la casa è abbastanza ordinata, se i muri hanno bisogno di una rinfrescata e se in generale la casa ti sembra accogliente e rilassante o sicura per viverci, o anche solo per soggiornarvi brevemente.

          Non so voi, ma io quando entro in casa o in ufficio di altre persone, osservo. Osservo questi dettagli che alle volte rivelano aspetti e abitudini di quell’azienda o persona. Nel bene e nel male.

          “Accomodati, guarda pure in ogni angolo”

          Quando un visitatore entra nel tuo sito web, lo stai facendo accomodare in azienda. Che tu abbia o meno foto di uffici e area produttiva, la persona “entra” in azienda e si fa un’idea di te e dei tuoi servizi/prodotti.

          Fra l’altro non è vero che la prima impressione non conta. Certo deve essere confermata… ma ha valore!

          “Sentiti libero di scoprire quali libri ho in libreria”

          Le tue referenze, i tuoi lavori, i prodotti e i risultati ottenuti. Ci sono nel tuo sito? Come sono esposti? Sono ordinati? Altamente estetici? Fanno emozionare anche solo nel guardarli? Aspetti importanti che ti assegnano un punteggio agli occhi di un potenziale cliente.

          Fra l’altro anche la foto di un ingranaggio, se studiata, realizzata e proposta con cura ti può fare emozionare. E le emozioni… aiutano molto la vendita.

          “C’è polvere in giro e la casa è abbastanza ordinata?”

          Com’è la navigazione sul sito? Facile? Intuitiva, logica e ordinata con tutte le informazioni a disposizione e facilmente accessibili? La grafica è abbastanza attuale e adatta ai gusti del periodo?

          Tutto questo rende gradevole e utile la visita per il navigatore e… anche questi aspetti formeranno la sua opinione sulla tua azienda.

          Fra l’altro la grafica ha una sua importanza. Oggigiorno mode e design cambiano velocemente. Osserva una camicia o un abito di soli 3 o 4 anni fa… potrebbero sembrarti “vecchi”. Stessa cosa per la grafica.

          “I muri hanno bisogno di una rinfrescata?”

          Le tue informazioni sul sito web sono aggiornate? Hai un’area news in cui l‘ultima notizia risale al 2018? Oppure hai scritto “ecco il nostro nuovo sito web…” e poi un deserto desolante per la mancanza di altre informazioni?

          Che ne diresti di un rappresentante o consulente che viene a trovarti con scarpe rovinate o sporche? Ecco un sito non aggiornato fa lo stesso effetto.

          In poche parole, non devi sottovalutare quello che comunichi quando fai entrare qualcuno nella tua azienda, fisicamente o in modo digitale attraverso un sito web.

          Non è vero che il sito web NON comunica. Comunica SEMPRE e se non è curato, aggiornato, facile da usare, ecc., comunica un’impressione NEGATIVA dell’azienda.

          Quindi se vuoi dare un vero benvenuto ai visitatori… preparati, riordina pulisci e rendi accogliente la tua casa.

          Il primo passo non sono i tecnicismi informatici, ma una chiara strategia di comunicazione di cui il sito è solitamente in pilastro, specialmente nel B2B.

           

          Se hai qualsiasi dubbio, o desideri un chiarimento, sono sempre a disposizione.

          Fammi sapere.

          Mauro